Intervista a Francesco Mariottini - Scritto da Francesco sul suo sito il 1° Marzo 2009
Alice è da sempre la mia “sorellina piccola”, da quando a scuola di danza, Carla la nostra prima insegnante, un giorno la prese per mano (scricciolo biondo piccolo piccolo), l’avvicinò a me e ci disse: “ora farete un passo a due”.
Non sapevo neanche cosa fosse un passo a due…ed ecco cosa uscì al saggio di quell’anno, guardate il video con i coniglietti e il mago e vi renderete conto di cosa parlo.Da allora le nostre vite sono state parallele, anche lei ha studiato con me a Firenze, ha lavorato e sudato con me e anche lei è stata in compagnia insieme a me e abbiamo girato il mondo danzando bellissime coreografie.
Alice l’ho sempre protetta, proprio come deve fare un fratello maggiore e lei mi ha ricambiato di altrettanto affetto.Lei vive un po’ in un mondo tutto suo, che in parte assomiglia davvero a quello del “paese delle meraviglie” della omonima protagonista della fiaba.
Ma se ti lascia entrare in quel suo mondo di fiaba, come l’ha permesso a me …lei è veramente carina, dolce, sensibile ed è per questo che mi dispiace molto quando, all’interno della casetta, la prendono in giro.Parlando di danza, fra me e lei c’è sempre stato un feeling così profondo e intenso che troviamo immediatamente la sintonia dei corpi e la fluidità dei movimenti e dei passaggi, non c’è nulla che ci spaventi e lei si fida talmente delle mie braccia che la prendono sempre e la fanno volare, che a volte è anche un po’ …spericolata, perchè comunque sa che il mio primo pensiero, nell’eseguire il passo a due, è quello di non far mai correre rischi alla donna.Le emozioni che proviamo nel ballare insieme, raramente le troviamo con partner diversi.
Al di là del discorso tecnica, che almeno di base, bisogna comunque sempre avere, un ballerino può piacere o no, questa è una cosa soggettiva, l’ho detto tante volte e lo confermo, ma a me Alice piace e credo, anzi so, che lei è molto più di una ballerina di hip hop.