JESI - Quotidiano del 30 Luglio 2007
In quello scricciolo dal bel viso pulito, dallo sguardo suadente, batte un cuore forte ed una passione ardente per la danza. Una passione invincibile, che le ha fatto superare paure e timori, che le ha cambiato la vita. Ad Alice Bellagamba si illuminano gli occhi quando ricorda i primi passi nella palestra Linea Club di Carla Giacani o quando ripensa alla sua scelta di vita.
“Avevo tredici anni – dice la diciannovenne jesina – quando ho avuto la possibilità, con i miei amici Francesco Mariottini e Paola Mancinelli, di partecipare ad uno stage a Firenze, con l’accademia del balletto di Toscana. Danzavo da due anni con Carla Giacani e Romina Muzzi ed a Firenze mi dissero che, pur non avendo ancora affinato una tecnica perfetta, avevo grinta e passione da vendere”.
Ed in effetti è singolare la determinazione di questa giovane che viaggia per il mondo a passo di danza e torna a Jesi appena può per riabbracciare la mamma Claudia, il babbo Tiziano, la sorella Arianna ed Amadeus, un pastore tedesco dalla mole mastodontica ma dal carattere mite.
“A tredici anni dissi a mia madre che se non mi avesse mandato a Firenze lo avrebbe rimpianto per tutta la vita”.
Ed allora Claudia e Tiziano, seppur un po’ a malincuore, acconsentirono e ad Alice si spalancò la porta del suo sogno: una favola da vivere ad occhi aperti.
“Fin da piccola amavo danzare tanto che alle elementari mi affibbiarono una nota perché mi alzavo dal banco per fare piroette. Ma il ballo era un gioco ed un divertimento: ora, invece, è il mio lavoro, la mia vita. E fin da 13 anni ho pensato che questa fosse la mia strada, il mio mondo. Ecco perché ho fatto tanti sacrifici: mi sono diplomata pur dovendo sostenere gli esami da privatista, ho studiato di notte per conciliare la maturità con la preparazione della danza. Mi alleno anche otto ore al giorno e qualche volta è dura andare alla sbarra e in palestra ma quando entro in scena, quando metto piede sul palco, dimentico tutto, fatiche e sacrifici”.
Dopo quattro anni a Firenze con l’insegnante Cristina Bulzorini, Alice danza ora per l’Aterballetto di Reggio Emilia: danza contemporanea, qualche pezzo neoclassico ma soprattutto danza a piedi nudi perché “è bellissimo il contatto fisico col pavimento”.
“Con Francesco Mariottini (altro giovane jesino di talento n.d.r.) viviamo praticamente in simbiosi, come fratelli. Le tournee sono lunghe e faticose ma piene di soddisfazioni e regalano esperienze uniche: negli ultimi due anni siamo stati in Messico, Cina, Nuova Zelanda, a New York e negli Stati Uniti, in Finlandia, in Francia, Svizzera, Olanda; poi abbiamo fatto varie tappe in Spagna e quaranta giorni di spettacoli in Germania. Ora stiamo portando in scena Romeo e Giulietta, l’Aterballetto sarà a Houston e ad Hannover mentre alla fine dell’anno è previsto il debutto del nuovo spettacolo di Mauro Bigonzetti e Walter Matteini”.
Alice è stata anche protagonista di servizi fotografici per prestigiose “griffe” ma non invidia le modelle.
“Fanno una vita stressante a livello psicologico, meglio la fatica fisica della danza. I nostri insegnanti non amano le supermagre ed io penso che sia più bello vedere un corpo femminile proporzionato, con la muscolatura sviluppata naturalmente che volteggia e danza sinuosamente”.
Alice è anche una campionessa di modestia, di umiltà.
“Il segreto è mettersi sempre in discussione: voglio perfezionarmi, studiare, migliorarmi. Del resto non mi manca nulla, ho realizzato il mio sogno. Anche se – dice, dopo una pausa di riflessione – ne cullo un altro. Adoro i bambini e vorrei mettere su famiglia anche perché la vita un po’ nomade della danzatrice professionista alla lunga potrebbe pesare se fosse vissuta da single”.
Gli occhi gli si illuminano ed il volto si colora di gioia.